Regolamento
 

 

 


 

 

REGOLAMENTO

ART. 1 - (FINALITA')

L'Associazione, per il raggiungimento degli scopi all'art.1 dello Statuto ed al fine di incentivare, promuovere e valorizzare le ricerche riguardanti la fauna ittica d'acque dolce, su una indispensabile base unitaria e coordinata, anche in funzione applicativa dei risultati in campo di gestione del patrimonio ittico, inteso come bene inalienabile della collettività, oltre che nell'intento di consentire una scientifica programmazione ed una valida attuazione di corretti interventi sul territorio, fra l'altro si propone:

- di stimolare gli studi sulla fauna ittica e sugli ecosistemi d'acqua dolce in cui la stessa è inserita, impostati secondo precise metodiche standardizzate per l'ottenimento di risultati possibili di estensione e confronto;

- di favorire e sostenere le indagini, di base e/o finalizzate per l'acquisizione di significativi progressi in campo di ittiologia;

- di perseguire una migliore conoscenza e tutela in particolare delle specie ittiche minacciate o in via di estinzione, per la loro importanza non solo sotto l'aspetto ambientale ma anche  perché rappresentano un irrinunciabile patrimonio culturale e sociale;

- di facilitare e intensificare gli incontri e gli scambi di notizie ed informazioni tra i ricercatori, italiani e stranieri, anche attraverso convegni, congressi, tavole rotonde, simposi, seminari, ecc…;

- di promuovere la rivalorizzazione e la riqualificazione della stampa specialistica del settore;

- di adoperarsi per intervenire, quale competente interlocutore, per l'analisi e lo studio di molteplici problemi riguardanti la fauna ittica e la sua gestione, con possibilità, se del caso, di fornire servizi e validi supporti scientifici ad enti pubblici e privati;

- di collaborare ed interagire con altre istituzioni o sodalizi scientifici purché sussistano obiettivi analoghi o identici.

 

ART. 2 - (I SOCI)

L'Associazione è composta da soci fondatori, ordinari ed onorari. Sono soci fondatori coloro che risultano tali alla registrazione dello statuto. Sono soci ordinari, fatto salvo l'art. 16 del presente Regolamento, coloro che, su domanda scritta, vengono approvati dall'Assemblea. L'ammissione a socio onorario è subordinata alla presentazione da parte di almeno due soci e la domanda deve essere corredata da un curriculum scientifico che evidenzi l'attività del richiedente nel campo della ricerca ittiologica almeno negli ultimi due anni.

Sono soci onorari, per la durata di un anno sociale o, eccezionalmente, a vita, coloro che per particolari benemerenze siano riconosciuti tali dall'Assemblea. Il titolo è puramente onorifico e non comporta alcun impegno morale e/o materiale nei confronti dell'Associazione.

I soci fondatori ed ordinari devono essere in regola con il pagamento della quota associativa annuale per esercitare i loro diritti.

I soci, esclusi quelli onorari, all'atto di adesione accettano ed approvano lo Statuto ed il presente Regolamento ed inoltre si impegnano, con apposito atto scritto, a non ricorrere all'Autorità giudiziaria per le loro eventuali controversie con l'Associazione ma a deferire dette controversie ad un collegio arbitrale nominato nelle forme e nei modi stabiliti dal successivo art.14 del Regolamento.

La qualifica di socio si perde per mancato pagamento della quota annuale per un biennio consecutivo, oppure per dimissioni, presentate per iscritto al Consiglio Direttivo, o per radiazione. La radiazione è discussa e approvata dall'Assemblea e adottata contro il socio non ottemperante agli obblighi derivati dallo Statuto, dal presente Regolamento  e dalle deliberazioni sociali, o che comunque arrechi danno morale e/o materiale all'Associazione. La radiazione e le dimissioni non comportano la restituzione delle quote annuali associative.

 

ART.3 - (DIRITTI E DOVERI DEI SOCI)

Tutti i soci hanno il dovere di adoperarsi per lo sviluppo dell'Associazione e di difenderne il prestigio; di partecipare alle assemblee; di cooperare e contribuire al raggiungimento delle finalità proposte; di osservare lo Statuto; il Regolamento e le deliberazioni.

Ciascun socio s'impegna a far pervenire alla Segreteria, non appena disponibili, copia dei lavori e delle pubblicazioni di cui è autore, con un elenco completo ed aggiornato delle stesse, per la costituzione di un archivio informatico generale.

I soci hanno diritto di usufruire di tutte le agevolazioni e vantaggi che comunque o a qualsiasi titolo possano essere offerti e di partecipare a tutte le eventuali  iniziative scientifiche, culturali e sociali dell'Associazione.

 

ART.4 - (ASSEMBLEA)

L'assemblea è l'espressione democratica della volontà dei soci, ed i suoi compiti sono stabiliti in Statuto.

Se l'Assemblea non approva il bilancio preventivo può autorizzare il Consiglio Direttivo all'esercizio provvisorio all'Amministrazione fino alla data della nuova Assemblea, per l'approvazione del bilancio emendato o di un nuovo bilancio. Nella stessa seduta tale data di convocazione è immediatamente fissata dal Presidente.

Non sono ammesse deleghe di rappresentanza per alcun tipo di Assemblea.

Di ogni Assemblea viene redatto dal segretario il processo verbale scritto, in forma sintetica, che viene approvato nella successiva Assemblea, ma solo previa esplicita citazione nell'ordine del giorno.

Le votazioni in Assemblea vengono fatte di regola per alzata di mano oppure, su richiesta di un quinto dei presenti, per appello nominale o per voto segreto. Le votazioni in occasione delle elezioni alla cariche sociali vengono effettuate con le procedure indicate agli artt.5 e 9.

ART.5 - (CONSIGLIO DIRETTIVO)

L'elezione dei membri del Consiglio Direttivo avviene in segreto. Sono eleggibili dal Consiglio Direttivo solo i soci fondatori e ordinari.

In occasione e per lo svolgimento delle elezioni vengono nominati due scrutatori da parte pel presidente del seggio elettorale, con compiti di espletamento di tutte le operazioni necessarie. E' presidente del seggio il socio più anziano, che si avvale dell'assistenza di un segretario del seggio, di sua nomina.

Delle sedute del Consiglio Direttivo, in sintonia con l'art.9 dello Statuto:

- perseguire le finalità di cui all'art. 1 del Regolamento ed assumere tutte le iniziative e decisioni riguardanti l'Associazione;

- decidere sull'utilizzazione e/o sull'incremento dei fondi;

- compilare il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo; curare gli affari amministrativi;

- emanare i regolamenti interni ed adottare gli opportuni provvedimenti a carico dei soci;

- fissare la data delle Assemblee e stabilire l'ordine del giorno;

- programmare, stimolare e finalizzare l'attività scientifica dell'Associazione;

- instaurare, mantenere e sviluppare i rapporti con gli enti pubblici e privati, nazionali e stranieri, per il conseguimento delle finalità statutarie.

Il componente del Consiglio Direttivo che, per tre volte consecutive risulta assente dalle riunioni decade dalla carica, a giudizio del Consiglio Direttivo stesso. Le cariche comunque vacanti vengono ricoperte da chi, nelle ultime elezioni, ha seguito gli eletti in ordine di voti.

Il Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, per fondati e documentati motivi può chiedere all'Assemblea dei soci la dichiarazione di revoca e di decadimento del Presidente dal suo incarico. L'Assemblea deve provvedere immediatamente e di seguito alla nomina del nuovo Presidente.

 

ART. 6 - (MOZIONE DI SFIDUCIA)

Il Consiglio Direttivo deve rassegnare le dimissioni se colpito da mozione di sfiduzia votata dall'Assemblea. La questione di fiducia può essere posta  alla assemblea dal Presidente, da due Revisori e da almeno un terzo dei soci nel corso di una qualsiasi riunione. La votazione di sfiducia comporta la convocazione di una nuova Assemblea per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Quello uscente rimane temporaneamente in carica per il disbrigo degli affari urgenti.

 

Art. 7 - (DELEGATI)

Il Consiglio Direttivo può delegare uno o più soci, anche non membri del Consiglio stesso, per l'espletamento di particolari funzioni e/o per la realizzazione di particolare attività ed interventi riguardanti i programmi statutari e la gestione sociale.

 

ART. 8 - (SEGRETARIO-TESORIERE)

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, cura la corrispondenza e provvede alla normale amministrazione sociale. In qualità di tesoriere è inoltre incaricato dell'esazione delle quote associative, della tenuta dei registri e dei libri contabili, delle operazioni finanziarie, del deposito ed amministrazione della cassa. Egli provvede alla conservazione delle attività dell'Associazione ed ai pagamenti ordinati dal Presidente.

Il Segretario-Tesoriere può essere revocato dal Consiglio Direttivo, anche su proposta motivata di due Revisori.

ART. 9 - (REVISORI DEI CONTI)

Possono essere eletti Revisori anche i non soci, e restano in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso.

I Revisori esercitano la vigilanza sulla gestione amministrativa dell'Associazione e possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto.

L'eventuale rilevamento d'irregolarità deve essere comunicato per iscritto al Presidente, con obbligo di notifica al Consiglio Direttivo, unitamente alla proposta, se fosse il caso, di revoca o di decadimento del Segretario-Tesoriere.

E' comunque fatta salva la loro facoltà di presentare la mozione di sfiducia nei confronti del Consiglio Direttivo dell'Assemblea dei Soci.

I Revisori non possono essere revocati dal Presidente e dal Consiglio Direttivo se non previo parere favorevole dell'Assemblea dei soci. Nel caso di seggio vacante la carica verrà ricoperta da chi, dopo gli eletti, ha ottenuto il maggior numero di voti nelle ultime elezioni.

 

ART. 10 - (CONSIGLIERI)

I Consiglieri partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto deliberativo.

Prima della scadenza del mandato ciascun membro del Consiglio Direttivo può essere dichiarato decaduto dalla carica a lui conferita, ad opera del Consiglio Direttivo stesso. La dichiarazione di decadimento, motivata da gravi e provate infrazioni dell'art.1 del Regolamento, allo Statuto ed alle delibere, può essere seguita da radiazione, fatta salva in ogni caso la tutela per via legale dei diritti dell'Associazione. Il saggio vacante e ricoperto da chi, dopo gli eletti, ha ottenuto il maggior numero di voti nelle ultime elezioni.

 

ART. 11 - (FONDI)

Nessun dividendo spetta ai soci.

Gli eventuali avanzi di bilancio sono utilizzati o per accantonamento, come fondo di riserva, oppure per iniziative promozionali della ricerca, per l'istituzione di borse di studio a favore di giovani laureati, per incentivi a scambi culturali e scientifici, in ogni caso secondo le finalità previste dal Regolamento.

 

ART. 12 - (POTERI AMMINISTRATIVI)

Per l'espletamento di tutte le operazioni finanziarie che si rendono necessarie all'amministrazione sociale, il Presidente, il Vicepresidente ed  il Segretario-tesoriere sono investiti di pieni poteri con facoltà di operare singolarmente e disgiuntamente.

 

ART. 13 - (QUOTA SOCIALE)

All'atto dell'accettazione dello Statuto e del Regolamento in occasione della sottoscrizione dell'Associazione deve essere versata la quota sociale annuale.

Il rinnovo dell'adesione, con relativo versamento della quota fissata, deve essere eseguito in ciascuno degli anni successivi, entro il 31 marzo di ciascun anno solare.

L'importo annuale della quota sociale è fissato dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 14 - (RICORSI, CLAUSOLA COMPROMISSORIA)

Avverso le decisioni, le sanzioni e/o le delibere del Consiglio Direttivo aventi esclusivamente carattere disciplinare, come pure avverso il provvedimento di radiazione, il socio interessato entro trenta giorni dalla notifica può presentare ricorso per iscritto a un collegio arbitrale, che pronuncerà sentenza non impugnabile e che sarà composto da tre arbitri, di cui uno di nomina del socio stesso e due di nomina del Presidente dell'Associazione.

Tutti i soci s'impegnano ad accettare le decisioni del collegio arbitrale.

 

ART. 15 - (ANNO SOCIALE)

L'anno sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno solare.

 

ART. 16 - (NORME TRANSITORIE)

I soci appartenenti al gruppo promotore dell'Assemblea all'atto della costituzione della stessa non sono tenuti all'osservanza degli adempimenti previsti dall'art.2 del presente Regolamento, ma assumono la qualifica di Soci ordinari solo con il versamento della quota associativa annuale. Sono comunque tenuti a ottemperare a tutti gli altri obblighi contemplati dal Regolamento.

 

 


 

 

Il presente REGOLAMENTO dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA ITTIOLOGI ACQUE DOLCI, nel testo che precede, è stato discusso ed approvato nell'Assemblea dei Soci, a Parma, in data 24 maggio 1985 ed entra in vigore immediatamente.

 

 

 

 


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